Silva Cristina

             
CRISTINA SILVA

Cristina Silva nasce a Milano il 20 marzo 1979.

Comincia a disegnare sin da giovanissima ed espone i suoi primi quadri alle scuole medie.

Dopo la maturità scientifica segue i corsi di scenografia teatrale di Margherita Palli ,

 in seguito prosegue gli studi d’alta istruzione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, corso di scenografia teatrale dei professori Roberto Comotti e Sauro Tomassini, laureandosi con lode nel 2003.

Nel 2006 consegue una seconda laurea specialistica abilitante all’insegnamento nell’area Storia dell’arte e disegno presso l’Accademia di Belle arti di Brera.

Dopo varie collaborazioni nel settore della scenografia teatrale e nella didattica dell’arte con musei e Fondazioni  attualmente insegna Storia dell’arte e disegno nei licei e collabora come docente di disegno presso l’Istituto Europeo di Design.

La ricerca del dato onirico nella realtà quotidiana, reminiscenze e suggestioni di persone, suoni, colori danno vita ai soggetti presenti nei suoi quadri; frammenti di ricordi, rielaborazioni sia conscie sia inconscie di sentimenti, sensazioni , episodi lontani e vicini, ma comunque vissuti.

La materia pittorica modellata sulla tela da giochi di spatola fissa i soggetti in atmosfere sospese, talvolta astratte ma grondanti di concretezza per l’uso di stucco, colore a rilievo e accostamenti di toni cromatici forti.

Son spesso presenti riferimenti al Mito ed all’arte classica ,sia  per omaggiare il soggetto,

sia per unire passato e presente, leggenda e realtà.

 

"La pittura è un piano coperto di campi di colori, in superficie o di tavola o di muro o di tela, intorno a diversi lineamenti, i quali per virtú di un buon disegno di linee girate circondano la figura.. [...]"

Giorgio Vasari, Proemio a “Le Vite de’ più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani.”

Firenze, 1550

 

“Un piano coperto”, scriveva il Vasari nel 1550a proposito della pittura .

In  latino color, coloris si sviluppa dalla radice del verbo celare, nascondere.

Il colore è infatti una sostanza che copre qualcosa.

Che cosa? Scopriamo cosa vive sotto il piano coperto.

 

Immaginate il piano, la tela, del quadro come un corpo nudo.

Immaginate il disegno, la linea e il tratto quali primi indumenti, i più intimi, che vestono la tela.

Immaginate la materia e il colore quali trame di un abito.

Immaginate la mano del pittore come il braccio di un telaio.

Immaginate l’odore intenso del colore ad olio e della trementina come fragranze da indossare.

Questo è per me un quadro, una creatura vivente.

Non solo per tutti gli elementi che lo compongono, ma anche per tutto il vissuto, il mio vissuto, che reca in se.

 

Vive nella tela nuda, che scelgo e osservo affinché già le sue dimensioni e il suo biancore orientino le mie idee; vive nei primi tratti e nelle linee che la matita traccia, nel disegno che prende forma; vive nel colore che m’imbratta le mani e nella materia stesa a colpi di spatola, nella meraviglia di stendere e accostare i colori e scoprire i loro riflessi, le loro vibrazioni; vive nei ricordi, nelle emozioni, nei significati e nel valore dei soggetti.

 

Vive nei tanti anni d’esercizio del disegno e delle tecniche pittoriche, nell’apprendimento e nell’interesse per svariate discipline; vive nello studio, nell’amore e nel rispetto dell’arte - della Storia dell’Arte - dei grandi maestri.

 

Vive nelle parole e nella pratica che condivido con i miei studenti, a scuola.

Vive da quel primo momento di stupore, da bambina, in cui qualcuno mi ha dato una matita facendomi scoprire la magia della traccia che s’imprime sulla carta.

 

Vive in tutto ciò che in materia devo ancora imparare e sperimentare.

 

Diceva Michelangelo ad un suo allievo, in bottega:

"Disegna Antonio, disegna Antonio, disegna e non perdere tempo"

Cristina Silva

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