Spagnuolo Benedetta


SPAGNUOLO BENEDETTA

 

Nasce a Catania il 28 Aprile 1983, da madre sicula e padre pugliese, ha iniziato a studiare arte dall’età di 14 anni, conseguendo il diploma nel 2002 all’istituto d’Arte, indirizzo sperimentale, catalogazione e rilievo dei Beni Culturali e Ambientali. Nel marzo 2008 consegue la Laurea all’Accademia di Belle Arti di Catania in Scultura, con il massimo dei voti.

Nella stagione estiva 2004 lavora come scenografa e allestimenti spettacoli, in Musical come “la Bottega Fantastica”, presso Alimini Village (Otranto, LE), nel 2005 con lo stesso ruolo lavora ai musical “Moulin Rouge” e “Cats”, presso il villaggio “Le Palme”(Salerno).

Nel giugno del 2003 e del 2004 partecipa con due performance alla Kermesse di Costume per lo spettacolo organizzata da Liliana Nigro , la prima conciliando la danza contemporanea ad elementi di ginnastica ritmica, la seconda esclusivamente contemporanea in onore di Maria callas, riuscendo ad entrare in simbiosi con un pubblico che percepisce l’arte del movimento e non più solo l’arte tradizionale.

Nel 2006 entra in contatto con il fotografo romano, Eolo Perfido, che accentua in lei la voglia e la passione per gli scatti teatrali, e l’utilizzo del trucco e dei costumi.

Benedetta crea una sua arte, amalgamando fotografia, scultura e performance; durante i suoi anni di studio quello che riesce ad unirle tutte è sicuramente la fotografia, che lei vede non come strumento del reale, ma come mezzo per vivere altre dimensioni oltre una realtà ormai troppo falsa ed evidente, uno strumento che diventa ormai il suo alter ego, che riesce a creare a sua volta “altri da sé”, buttando fuori parti nascoste dell’essere.

La scultura per lei non è solo argilla, ma soprattutto elementi come rame, ottone, chiodi e specchi; sculture che vanno oltre l’oggetto in sé stesso (che generalmente non ama esporre), e che vengono mostrate solo attraverso scatti fotografici.

Si ispira a grandi artisti come Cindy Sherman, Claude Cahun, Urs Lüthi, Marina Abramovic, Orlan e Gina Pane, che utilizzano il corpo come eterno simulacro, dove poter modificare, mascherare e creare nuove scene di una vita apparentemente illusoria, ma che in realtà è più vera del reale.

Tutto oscilla tra realtà e finzione, tra identità specifica e identità annullata.

 

Sito: www.benedettaspagnuolo.it.gg
www.myspace.com/benny_yourmirror

Forum: www.turboweb.it/@mirror

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